Il Segreto di ogni nostro DISAGIO...



Tutti possediamo un qualche lato oscuro che ci condiziona e che, in un certo senso, è una sorta di strategia di autodifesa scelta inconsciamente per ottenere sicurezza e soddisfazioni ed evitare dolori e fallimenti. Sono schemi comportamentali dominanti che corrispondono a inasprimenti del nostro carattere, che impediscono all'energia di fluire liberamente e tendono a separarci dagli altri e da noi stessi.

In tutto questo, la difficoltà fondamentale che blocca ogni nostro futuro progresso è rappresentata dal fatto che non abbiamo assolutamente alcuna consapevolezza di quanto avviene in noi! Continuiamo a ritenerci vittime di un destino infausto che immeritatamente infierisce su di noi!

Fin’ora, questo stato di cose ci ha mai fatto sentire veramente e pienamente bene, a nostro agio, soddisfatti della vita? NO! Tranne durante sporadici momenti di gioia, la Felicità continua a sfuggirci come sabbia che scivola fra le dita.

Ecco, perciò, la necessità di riconoscere il segreto predominio delle pulsioni negative sulla nostra vita: questo diventa il primo passo verso il vero Benessere interiore!

Acquisire la necessaria capacità di autocritica e discernimento in vista di una più armonica crescita psicologica e spirituale diventa allora prioritaria per noi uomini del terzo millennio.

Finché le ‘emozioni negative’, le ‘compulsioni’, cioè quegli impulsi primari generalmente celati o inconsci che dirigono il nostro attuale destino, sono inosservate o misconosciute, continueremo a non riuscire a capire i reali moventi delle nostre azioni e a esserne guidati come fossimo tanti burattini in balìa di un “Mangiafuoco” pazzo e violento.

La Via della Guarigione, il cammino di liberazione dell'uomo, passa, quindi, da una nuova consapevolezza di sé, dallo scoprire i propri “fantasmi interiori” e dall’imparare ad acquisire la capacità di osservare la vita da un altro punto di vista, più ampio e focalizzato sulle soluzioni, e non più sui problemi che attanagliano il nostro cuore!

Se avessimo questa libera prospettiva, l'autoconoscenza, senza esserne identificati e dipendenti, allora osserveremmo il mondo con gli occhi di Dio!

Solo allora ci accorgeremmo che nessuno è migliore o peggiore di altri, e che ciascuno ha bisogno di arrivare alla propria libertà e che ognuno ha doni unici, molti dei quali ancora non ha imparato a riconoscere e usare.

Conoscendo se stessi veramente sarebbe possibile elaborare meglio i propri rapporti e le dinamiche delle relazioni: in ambito lavorativo, tra genitori e figli, tra uomini e donne, nelle amicizie, nei gruppi.

Come riuscirci?... Scopritelo cliccando QUI'...

Buona Vita!

Antonio Bufalo

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