Controllo della pressione sanguigna

LA SALUTE DEL SISTEMA CARDIO-CIRCOLATORIO

Lo stato di salute di tutto l’organismo dipende strettamente dal sistema cardiovascolare: attraverso di esso, infatti, il sangue può raggiungere ogni singola cellula del corpo distribuendo ossigeno, nutrienti e ormoni. Ipertensione, dislipidemie e iperglicemia possono influire negativamente sullo stato di salute del cuore e, di conseguenza, dell’individuo.

Le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte nei Paesi occidentali. In Italia 240 mila persone (110 mila circa uomini e 130 mila donne) muoiono ogni anno per malattie dell’apparato cardiovascolare.

I principali fattori di rischio cardiovascolare possono essere suddivisi in modificabili e non modificabili. I fattori di rischio non modificabili (su cui, cioè, non possiamo intervenire) comprendono l’età, il sesso e la familiarità per malattie cardiovascolari.

I classici fattori di rischio modificabili (su cui si può intervenire) comprendono l’aumento dei livelli di colesterolo nel sangue (in soggetti apparentemente sani, viene considerato attualmente ottimale un valore di colesterolo LDL nel sangue inferiore a 150 mg/dl, di colesterolo HDL maggiore di 40 mg/dl e colesterolo totale minore di 200 mg/dl), l’aumento della pressione arteriosa (ipertensione), il diabete, il fumo di sigaretta, l’inattività fisica, l’aumento dei livelli ematici di  trigliceridi, l’obesità.

Detto questo, passiamo alle dritte migliori per poter vantare un apparato cardiocircolatorio in perfetta forma.

  • Fate sempre molta attenzione al sale, che andrebbe centellinato in cucina per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari. Il corretto livello di sale quotidiano non supera i 5 grammi, come consigliato dagli esperti del settore.

  • Il secondo consiglio è di fare incetta di vitamine C ed E, che possono essere integrate senza problemi consumando frutti e verdure. Anche il betacarotene si dimostra un prezioso alleato per le funzionalità cardiache.

  • Sì al movimento fisico, un momento obbligatorio per la salute dell’apparato cardiovascolare. Questo perché attività fisica e sport favoriscono la presenza dei grassi buoni nel sangue, e portano anche ad un calo del colesterolo. E non serve diventare degli atleti: bastano circa 3 ore di attività settimanali per ottenere questo risultato, anche se si tratta di semplici passeggiate quotidiane.

  • Meglio sostituire i grassi saturi con quelli di origine vegetale, dato che i primi sono fra i nemici principali del cuore e del nostro apparato cardiovascolare. Dunque conviene non esagerare con fritture, salumi, insaccati e altri alimenti di questo tipo, preferendo l'uso di olii ricchi di omega 3-6.

  • Un altro segreto per un cuore in salute è fare molta attenzione al peso, dato che l’obesità può aumentare in maniera esponenziale il rischio di infarti e di altre malattie cardiovascolari. È anche per questo motivo che lo sport risulta un alleato a dir poco essenziale.

  • No agli alcolici, perché queste bevande rappresentano una pericolosissima fonte di zuccheri. Oltre a danneggiare il fegato, gli alcolici fanno ingrassare parecchio e spingono anche il corpo alla disidratazione.

  • Naturalmente chi desidera proteggere il proprio cuore e il proprio apparato cardiocircolatorio, oltre all’alcool, dovrebbe dire addio anche alle sigarette. Fumare, infatti, aumenta il rischio di patologie cardiovascolari.

  • Attenzione anche allo stress. Questo disturbo psicosomatico può spingere l’individuo verso alcune abitudini pericolose per il cuore, come le già citate sigarette, gli alcolici e i cibi spazzatura.

  • Infine, l'uso di alcuni nutraceutici può essere grande supporto ad ogni buon programma preventivo o di trattamento.

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A cura di Antonio Bufalo (naturopata)

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Nota bene

Prima di ricorrere all'uso di rimedi naturali ed integratori è sempre bene chiedere il parere preventivo del proprio medico, a maggior ragione se si soffre di patologie, se ci si trova in particolari condizioni (ad esempio, gravidanza o allattamento al seno) e/o se si stanno seguendo terapie farmacologiche. Questo perché anche i prodotti naturali possono interferire con l'azione di farmaci e medicinali, possono causare effetti indesiderati e possono presentare controindicazioni all'uso.