Soffri di Sindrome dell'intestino irritabile? 

 

La Sindrome dell’intestino irritabile è la malattia più ricorrente dell’apparato gastroenterico; è un problema diffuso e spesso debilitante che tocca qualsiasi ambito della vita, dal lavoro all’attività quotidiana, dalla sfera sessuale alla vita in famiglia.

I sintomi più frequenti sono: dolori addominali, meteorismo e flatulenza, alterazioni della frequenza dell’alvo e della consistenza delle feci, diarrea, stitichezza.

Viene spesso definita in modi diversi tra loro: colon irritabile, colon spastico e colite mucosa, ma indicano tutti lo stesso problema. 

Per sapere se soffri della Sindrome dell’Intestino irritabile, per comprendere le cause, ricevere consigli utili e adeguate indicazioni, rispondi alle seguenti domande, annotando il numero fra parentesi corrispondente alla tua scelta. Somma i numeri rilevati e leggi il risultato corrispondente.

 

1)            Crampi, dolore all’addome nella parte inferiore sinistra, meteorismo (sensazione di gonfiore per presenza di aria nell’intestino) accompagnati da periodi continui di diarrea e/o costipazione?

 Assenza di sintomi (0)

 Sintomi di lieve entità (1)

 Sintomi di moderata entità (2)

 Sintomi di grave entità (3)

 

2)            Eccessivo muco (ma non sangue) nelle feci, sensazione di evacuazione incompleta dopo aver espulso le feci?

 Assenza di sintomi (0)

 Sintomi di lieve entità (1)

 Sintomi di moderata entità (2)

 Sintomi di grave entità (3)

 

3)            Nausea, cefalea, depressione, ansia, capogiri, svenimenti e qualche volta difficoltà nella concentrazione o nello svolgimento delle attività quotidiane?

 Assenza di sintomi (0)

 Sintomi di lieve entità (1)

 Sintomi di moderata entità (2)

 Sintomi di grave entità (3)

 

4)            Con che percentuale si presentano dolori o malesseri addominali e/o un cambiamento nella forma delle feci (solida, semisolida, acquosa) nel momento della defecazione?

 Mai  (0)

 Nel 10% dei casi (1)

 Nel 25% dei casi (2)

 Oltre (3)

 

5)            Per quanto tempo durano i sintomi?

  Pochi minuti (0)

 I sintomi si attenuano dopo l’evacuazione di feci o gas (1)

 Almeno un’ora (2)

 Più di un’ora (3)

 

6)            Condizionamento nel regolare svolgimento delle attività quotidiane, nei viaggi lunghi, nell’aspetto fisico, nell’alimentazione?

Assenza di sintomi (0)

 Sintomi di lieve entità (1)

 Sintomi di moderata entità (2)

 Sintomi di grave entità (3)

 

7)            Indica 3 tra i sintomi elencati che si presentano con maggiore entità:

 Dolori addominali (2)

 Gonfiori al basso addome (3)

 Meteorismo (2)

 Flatulenza (3)

 Bruciori gastrici (2)

 Nausea (2)

 Cefalea (2)

 Diarrea (3)

 Stitichezza (3)

 Sensazione di non stare più nei propri abiti (1)

 Senso di spossatezza (1)

 Difficoltà di concentrazione (1)

 Mal di schiena (1)

 Depressione (2)

 

RISULTATI DEL TEST:

da 0 a 5 punti

Non sembra tu presenti i sintomi tipici della Sindrome dell'intestino irritabile.

da 5 a 20 punti

La Sindrome dell'intestino irritabile può essere la causa dell'entità dei sintomi indicati, controllabili comunque con un opportuno stile di vita e una corretta alimentazione.

la Sindrome dell'intestino irritabile è una malattia molto diffusa ma spesso non diagnosticata a causa della natura multifattoriale dei sintomi, la cui entità viene spesso influenzata anche da fattori di ordine psicosociale. Tuttavia è fondamentale comprendere che questa malattia, normalmente, non conduce allo sviluppo di un'infiammazione intestinale (come la colite ulcerosa) o di un cancro al colon, ciò non toglie che è auspicabile intraprendere quanto prima un buon trattamento di bonifica intestinale e la verifica di eventuali intolleranze alimentari.
Per ulteriori verifiche e informazioni ti consigliamo di eseguire i nostri Test Gratuiti 
"Check Up Bioenergetico" e "Test Nutrigenetico"

Per un efficace trattamento "faidaté" visita la pagina "S. Gastro-Intestinale"
 

da 20 a 30 punti

La sindrome dell'intestino irritabile è una condizione molto comune e debilitante, che interessa circa il 10% della popolazione, soprattutto di sesso femminile e con un tasso più alto di prevalenza dai 20 ai 50 anni. È caratterizzata da fastidio o dolore addominale, associati all'alterazione della funzione intestinale ed accompagnati da gonfiore o distensione.

L'andamento è cronico con carattere fluttuante e nel corso degli anni le riacutizzazioni dei sintomi coincidono con eventi stressanti, sia di tipo fisico (es. interventi chirurgici, infezioni virali o batteriche), che di tipo psichico (es. stress, separazioni, lutti). Le donne ne sono interessate in misura doppia rispetto agli uomini.

Si consiglia una visita medica e un trattamento specifico.

Nel frattempo è importante un'adeguata educazione alimentare e dello stile di vita.

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